Si parla spesso del rapporto tra Berlusconi e il paese, e di come non sia stato un’eccezione nell’etica e nell’estetica del paese. Luigi Verzé è stato un altro italiano disposto a tutto pur di arrivare dove voleva; quando si dice «tutto», si intende nutrirsi del denaro, delle speranze, della fatica e del lavoro delle persone, pur di ottenere un risultato personale. Due cose l’hanno fermato: la linea Gustav dell’economia, e la morte. La seconda in maniera molto più chiara, onesta, inconfutabile. Bene così.